Pulizia del Condizionatore. Perché è importante

L’inquinamento atmosferico ha portato, soprattutto negli ultimi 20 anni, ad una modifica del clima estivo soprattutto nelle pianure in prossimità delle città e delle zone industriali. Questo ha comportato estati magari più brevi ma molto più calde e soprattutto afose. Per questo sia nei luoghi di lavoro sia nelle abitazioni private la diffusione dei condizionatori d’aria è diventata praticamente capillare. I climatizzatori sono semplici da usare ed il beneficio che se ne trae, soprattutto la notte quando permettono di dormire serenamente anche con le finestre chiuse, è indubbio. Richiedono però, soprattutto a fine stagione di utilizzo e ancora di più prima di iniziare ad accenderli ai primi segnali di caldo insopportabile, una poco complessa ma importantissima manutenzione e pulizia. Parliamo quindi adesso della pulizia dei climatizzatori ed in particolare della pulizia filtri condizionatore domestico.

LE OPERAZIONI DI PULIZIA DEI CLIMATIZZATORI

Il problema, per così dire, risiede soprattutto nei filtri.
È lì infatti che durante la stagione di “riposo” dell’elettrodomestico una quantità innumerevole di batteri si annida trovando un comodissimo riparo ed un ottimo alloggio per proliferare.
Se i filtri non vengono accuratamente puliti prima dell’accensione del climatizzatore, questo altro non farà se non spargere nell’aria circostante sia la polvere accumulata, ma soprattutto queste colonie di microorganismi dannosi e a volte molto pericolosi per la nostra salute.

Queste operazioni di manutenzione sono quindi fondamentali per la nostra sicurezza sia in casa che, ad esempio, in ufficio, luogo dove passiamo la maggior parte del nostro tempo anche nella stagione estiva.
Effettuarle comunque è molto semplice, basta seguire pochi consigli e metterli in pratica un paio di volte all’anno (anche se la cosa più importante è ricordarsi di attuarli prima dell’attivazione del condizionatore a inizio stagione).

Per prima cosa è molto utile reperire il libretto di istruzioni del modello di condizionatore da pulire: solitamente i produttori consigliano una procedura specifica per eliminare appunto residui di polvere e conseguentemente igienizzare la struttura dello split.
Importante! Ricordarsi, prima di ogni cosa, di operare in totale sicurezza e quindi staccare la spina della corrente dell’unità o direttamente disattivare la leva del contatore ad esso collegata.
Utilizzando una scala, aprire il pannello frontale del condizionatore ed estrarre lentamente i filtri così da evitare già in questa fase di spargere polvere nell’aria circostante, oltretutto a diretto contatto con noi che stiamo eseguendo queste operazioni.
Se avete un compressore a casa, usatelo pure, eliminerà ogni granello depositato sui filtri.
Evitate di usare phon o di soffiare direttamente, otterrete l’effetto opposto.
Qualora non foste provvisti di questo strumento, nessun problema: usate tranquillamente il doccino o comunque un rubinetto con dell’acqua tiepida, e aiutandovi con una spugnetta (meglio se imbevuta con dell’aceto, che elimina i batteri senza lasciare sostanze chimiche sul filtro), pulite il tutto con attenzione. Non abbiate paura di abbondare con la pulizia, usate molta acqua per risciacquare così da essere certi di aver eliminato tutto quello che in tanti mesi di pausa si è depositato.
Potete poi lasciar asciugare i filtri all’esterno oppure procedere manualmente con della carta assorbente, facendo attenzione a non lasciare residui.

Prima di installare nuovamente i filtri in sede, è sempre bene pulire anche il motore con uno sgrassatore, un disinfettante o sempre con l’aceto; in questo modo tutta la struttura sarà perfettamente igienizzata mettendoci al sicuro da spiacevoli inconvenienti.
Esistono inoltre in commercio dei prodotti specifici che si possono utilizzare prima dell’installazione del filtro: sono degli spray che contengono disinfettanti dal profumo gradevole che uniscono una efficace azione antibatterica ad una piacevole sensazione olfattiva, in quanto la fragranza, ai primi utilizzi, viene rilasciata insieme con l’aria fresca e deumidificata.

Anche il motore esterno va pulito; non serve smontarlo, utilizzate pure una spugna, acqua a e aceto per eliminare la polvere.

Terminate queste operazioni, aprite tutte le finestre e fate andare il climatizzatore per una decina di minuti.
Ora è tutto pronto per affrontare la calura.

Sono delle procedure molto semplici e che non richiedono tanto tempo, ma è fondamentale effettuarle perchè i batteri di cui si parlava in precedenza possono essere molto pericolosi.
Il mal di gola, il raffreddore, la tosse, tutte quelle patologie che a volte si manifestano durante il periodo estivo vengono spesso associate all’uso del condizionatore. Questo è vero in parte: è ovvio che quando si accende l’impianto è bene mantenere delle temperature non troppo distanti da quella esterna per evitare di sottoporre l’organismo a sbalzi improvvisi, ma la cosa più importante non è tanto l’uso che si fa del climatizzatore ma, appunto, la manutenzione che sta a monte di tutto.
È infatti dimostrato (soprattutto analizzando problematiche di salute incorse a chi lavora in estate in uffici con aria condizionata), che all’interno dei filtri si annida un batterio molto pericoloso che è quello della legionella, che può provocare poi patologie serie quali la febbre di Pontiac o addirittura la legionellosi.
Queste colpiscono soprattutto l’apparato respiratorio, manifestando dei sintomi simili a quelli di una banale influenza o di un raffreddamento.
Febbre, tosse, mal di testa sono i primi campanelli d’allarme.
La legionellosi in particolare provoca una sua forma specifica di polmonite che, in soggetti più predisposti quali fumatori, anziani, o persone con patologie respiratorie già in atto, può essere addirittura letale.
Nelle forme leggere il tutto è curabile tramite terapia antibiotica, ma in qualsiasi caso, essendo molto semplice prevenire, è assolutamente consigliato farlo.

Al di là della questione legata alla salute che comunque è di certo il fattore più importante, è da sottolineare anche che una corretta pulizia ed un’adeguata manutenzione delle componenti dell’impianto di condizionamento comportano anche un miglior funzionamento dello stesso.
Se i filtri sono ostruiti dalla polvere infatti, e la stessa cosa vale anche per un’unità esterna non pulita, tutto il sistema per mantenere un adeguato livello di efficienza dovrà “faticare” di più, e questo incide in modo considerevole sia sui consumi elettrici legati all’utilizzo, sia sullo stato di forma dell’impianto.
Prendersi cura due volte all’anno degli split e del motore esterno quindi garantirà all’impianto di condizionamento di funzionare meglio, consumare meno, e durare di più.
Si tratta infatti di operazioni di manutenzione praticamente a costo zero, che possono evitare di far lievitare ancora di più la bolletta della corrente elettrica e soprattutto il dover far intervenire dei tecnici specializzati per riparare l’impianto o sostituirne delle parti, sostenendo dei costi di tutt’altro genere.

Da segnare quindi in agenda: alla fine dell’estate e all’inzio della bella stagione, scala, spugna, aceto e pochi minuti per garantirci salute e risparmio.

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