Valvole Termostatiche e Contabilizzatori di calore per condomini. Come funziona l’adeguamento

I contabilizzatori di calore (detti anche ripetitori di calore) sono dei dispositivi installati sui termosifoni, che consentono di misurare la quantità di calore erogata all’interno di un appartamento. Questi, unitamente alle valvole termostatiche, permettono di individuare la quantità di calore necessaria alle nostre esigenze, evitando in tal modo consumi inutili.
Questo sistema è in grado di individuare la cosiddetta quota variabile di consumo proporzionale a quello effettivo di calore volontario.

COME FUNZIONANO LE VALVOLE TERMOSTATICHE

L’impianto è costituito da due apparecchi (stabilizzatore e valvola termostatica) tra loro indipendenti, in quanto svolgono due funzioni diverse.
Per intenderci: la valvola termostatica ha il compito di regolare la temperatura della stanza in cui è posta. al suo interno si trova una capsula contenente un liquido che si muove man mano che la temperatura aumenta. Proprio grazie a questo movimento (espansivo) consente di premere sulla valvola del radiatore riducendone pian piano il flusso. Più farà caldo, meno acqua passerà nel radiatore. Passando meno acqua, il radiatore comincerà a raffreddarsi nella parte bassa, emanando meno calore, il che significa risparmiare.

COME FUNZIONANO I CONTABILIZZATORI DI CALORE

Il contabilizzatore di calore è uno strumento elettronico che misura il calore nella stanza mediante due sonde che rilevano la temperatura della stanza e del radiatore.

RISPARMIO ENERGETICO OTTIMALE, NON SOLO VALVOLE E CONTABILIZZATORI

Detto questo è utile ricordare che due sono i fattori che fanno aumentare il consumo energetico: la temperatura della stanza (più sarà alta, più il contabilizzatore gira) e la dispersione dell’aria nella stanza dovuta a spifferi, mancanza di isolamento e cosi via.
Munirsi di doppi infissi o creare un isolamento efficace riduce del 30% il consumo energetico, tenere presente che ad ogni grado corrisponde circa il 7% in più di consumo, il che significa che passare da una temperatura da 20 gradi a 23, vuol dire un aumento del consumo energetico del 20%.

RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO NEI CONDOMINI: OBBLIGO VALVOLE E CONTABILIZZATORI SUI TERMOSIFONI

Sono state introdotte novità importanti in tema di riscaldamento centralizzato, vediamo in dettaglio di cosa si tratta.
Dopo la grande novità dello scorso 15 ottobre con l’introduzione della cosiddetta carta d’identità per caldaie, climatizzazione e sistemi di riscaldamento a tutela dell’ambiente e in nome della sicurezza, un’altra data da ricordare è quella del 31 dicembre 2016.

Entro tale termine diventa obbligatorio per tutti gli immobili dotati di riscaldamento centralizzato, installare su ciascun termosifone del proprio appartamento le valvole termostatiche e i contabilizzatori di calore. Ciò in esecuzione del Decreto di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.
Si tratta del cosiddetto Protocollo 20-20-20, che punta ad una diminuzione del 20% delle emissioni di Co2 entro il 2020, incrementando allo stesso tempo le fonti rinnovabili energetiche.
Dunque tutti gli italiani che risiedono in un condominio dotato di sistema di riscaldamento centralizzato sono obbligati all’adeguamento. Sono esclusi quelli dotati di sistema di riscaldamento autonomo (ma non esenti dall’obbligo di installazione delle valvole termostatiche) e quelle case in cui vi siano oggettivi impedimenti di natura tecnica.

La nuova termoregolazione ha lo scopo chiaro di frenare la spesa energetica nelle abitazioni, essa è già entrata in vigore in Piemonte e Lombardia.
Con questo ennesimo tentativo di risparmio energetico si dovrebbe ottenere un risparmio medio annuo tra il 10% e il 30% per ogni condomino, ma il condizionale è d’obbligo… innanzitutto perché il risparmio deve essere ancora valutato effettivamente e poi perché i costi che graverebbero su ciascun condomino per l’installazione di valvole termostatiche e contabilizzatori di calore sono molto elevati, come esose sono anche le sanzioni per chi non si adegua.

COSTI INSTALLAZIONE VALVOLE TERMOSTATICHE E CONTABILIZZATORI DI CALORE

Facendo una stima approssimativa sulle spese da sostenere, per un appartamento di 80 mq con 6 radiatori occorrono circa 1055 euro di spesa per l’installazione del nuovo sistema, con una media di 120 euro a radiatore, detto importo sconta già lo sgravio fiscale del 65% del cosiddetto ecobonus.

Altra nota negativa per tutti i condomini soggetti all’obbligo, concerne l’adeguamento delle tabelle di ripartizione, dal momento che questo sistema condizionerà le spese condominiali. Infatti ora è necessario modificare il regolamento condominiale nella parte relativa alla ripartizione. Nello specifico le spese andranno ripartite in proporzione alle letture dei contatori di calore.

Però il vantaggio in termini di risparmio rischia di non essere uguale per tutti i condomini perchè risulteranno più avvantaggiati i condomini che si troveranno ai piani intermedi e penalizzati di per contro quelli che si troveranno alle estremità dell’edificio.

MANCATA INSTALLAZIONE DI VALVOLE TERMOSTATICHE E CONTABILIZZATORI DI CALORE: LE SANZIONI

I condomini soggetti all’obbligo che non si adegueranno andranno incontro a sanzioni che vanno dai 500 ai 2500 euro, a seconda delle singole disposizioni previste da Regione a Regione.

La termoregolazione si realizza mediante la installazione su tutti i termosifoni presenti all’interno dell’immobile di una valvola termostatica ruotabile che consente la regolazione della temperatura all’interno di ogni stanza; la valvola termostatica raffredda il radiatore non appena si raggiunge la temperatura programmata, all’interno di un complesso condominiale questo sistema diminuisce la quantità di acqua in circolo diminuendo di fatto l’attività della caldaia e determinando in tal modo una riduzione del consumo energetico. Il posizionamento delle valvole termostatiche e dei contabilizzatori avviene nel giro di un paio d’ore, senza la necessità di opere murarie o simili.

In definitiva l’obbligo di adeguamento è già in essere, termine ultimo previsto dalla legislazione è il 31 dicembre di quest’anno, dunque tutti i condomini interessati dovranno adeguarsi entro l’anno, pena multe salate. L’operazione in sé non richiede troppo tempo, ma il costo di un’operazione del genere in effetti è molto alto. Questo ha scatenato un dibattito a livello nazionale sull’effettivo beneficio spesa/beneficio dell’intera operazione come si può leggere su siti autorevoli come quello del Sole24ore in questo articolo.

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